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L’artista marchigiano in mostra alla Galleria Arianna Sartori di Mantova

František Kupka (Opočno, 23 settembre 1871 – Puteaux, 24 giugno 1957) è stato un pittore ceco, fra i maggiori esponenti della pittura astratta e dell'orfismo. Le opere astratte di Kupka nascono dal realismo, poi evoluto in pura arte astratta. Come si ricorderà. Kupka arriva all’astrazione dopo un lungo lavoro di ricerca. Dal 1908, le sue illustrazioni nella sua rivista “Prometheus” riflettono una grande ricerca artistica: l'autore si interroga a

Una mostra al Museo in Erba e alla Galleria Central Park di Lugano

Fino al 30 giugno, al Museo in erba e alla  Galleria Central Park di Lugano, la mostra interattiva “Calder, che circo!”, dal Centre Pompidou di Parigi che avvicina i più piccoli all’opera del famoso artista Alexander Calder (1898 – 1976), con un allestimento divertente e colorato. La mostra regala ai bambini l’universo magico di Calder, fatto di stupore e poesia con materiali poveri, semplici, non convenzionali. Sin da piccolo, l’artista crea bijoux per le bambole della sorella e rimane un creativo tuttofare per tutta la vita: inventa giocattoli, disegna gioielli, dipinge aerei e automobili.

ARTE SACRA E DEVOZIONE:

IL BUSTO RELIQUIARIO DI "SANT'ANDREA AVELLINO"

 

STORIA, ARTE, CULTURA E TRADIZIONI

Focus su Castronuovo di Sant'Andrea e il suo prezioso patrimonio

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A pochi giorni dalla scomparsa di Padre Vincenzo Cosenza, sacerdote dell'Ordine dei Chierici Regolari Teatini, vogliamo dedicare questo breve testo alla sua memoria in segno di gratitudine per l'instancabile impegno che ha profuso nello studio del nostro Sant'Andrea Avellino. Rimarrà sempre vivo nel nostro ricordo il grande sentimento di affetto che lo legava al nostro paese.

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Quando un castronovese pensa a Sant'Andrea Avellino, l'immagine che subito gli si materializza nella mente è senza dubbio quella del busto reliquiario custodita nella Chiesa Madre di Santa Maria della Neve, nella nicchia a destra dell'altare maggiore. È il simulacro al quale la nostra comunità riserva la sua più fervente devozione: una pesantissima scultura in legno policromo e dorato, alta circa 80 centimetri, che ancora oggi, due volte l'anno, viene  portata in processione negli stretti saliscendi del centro storico e per le vie principali del paese accompagnata dalla banda e da numerosi fedeli.