Saranno le elezioni? Per le piccole strade, del nostro piccolo paese, con i suoi piccoli problemi, in questi giorni si respira un'aria nuova, rivitalizzante...

La nostra piccola comunità castronovese si ritrova da diversi giorni ad essere una sorta di area di servizio autostradale, meta agognata di viaggiatori stanchi; succede, infatti, che improvvisamente l'area viene presa d'assalto da comitive, da pellegrini, che la vivificano numericamente, ma improvvisamente, spesso di notte, l'area rimane desolatamente sola ed abbandonata.

Avviene lo stesso per Castronuovo di Sant'Andrea, e di questi tempi ce ne sono di Castronuovo, che si ritrova ad essere meta foriera, per gli avventori, di vivande preferite. È, il nostro, un paese-bagaglino dove si alternano comparsate di politicanti, i quali, pronti tutti a promettere mari e soprattutto monti, non riescono, ahimè, a rinverdire un copione già letto tante, troppe volte. Non me ne vogliano i futuri candidati alle elezioni del 6-7 giugno, ma la considerazione nasce dalla constatazione che ancora una volta Castronuovo trovi motivo di esistere, numericamente parlando, nei periodi precedenti tornate elettorali. Chiedo cosa accadrebbe se si votasse ogni quindici giorni? Anche se ritengo che sia quantomeno irrealizzabile come suggerimento, tuttavia rimane una valida proposta per far sì che Castronuovo continui a vivere.
Si rivedono vecchi politici, attenti decisamente a non perdere il proprio ruolo istituzionale, che ancora una volta, l'ennesima volta, saranno ben lieti, se eletti, ad assecondare le voglie di una comunità che vive di illusorie speranze. Questa volta, si promette, sarà la volta buona, ma è necessario che gli elettori facciano il proprio dovere nel segreto della cabina elettorale. È, il nostro, un paese che i candidati conoscono a memoria: sembrano di essere tutti cittadini onorari!
Quanta gioia, quanta allegria viene respirata in questi giorni che ci accompagnano al 6-7 giugno; si rinsaldano vecchie amicizie, se ne creano, per l' occasione, altre che durano l'arco di un intervallo tra due elezioni; vengono messe a tacere inimicizie politiche di un tempo non tanto remoto; se tutto questo può bastare ad una comunità, come è la nostra, a vivere giorni di pace, di amore, di serenità, di fratellanza, ben vengano queste desiderate, tanto desiderate elezioni, anche se occorre precisare che l'area di servizio a breve, per motivi di chiusura, non sarà più aperta a viaggiatori che dovranno ristorarsi altrove.

Mario Di Sario

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