Tutti sanno che pensare allo zio d'America significa pensare allo zio Tom, pochi invece sanno che lo zio Tom d'America è di Castronuovo di Sant'Andrea... Pasqualino per gli amici e parenti castronovesi, Tom per gli americani.

 

Tommaso Pasquale Di Pierro nasce a Castronuovo di Sant’Andrea, in Via Aurora, il 05/03/1935 da Prospero Andrea e Caterina Caputo. Via Aurora è l’attuale via d’Amelio ed è precisamente in Piazza Chiesa Madre dove c’è una fontana pubblica. A 4 anni scappava sotto le case cadute e attraverso un tunnel-scivolo raggiungeva le grotte sotto il muro del castello, per sfuggire ai bombardamenti.

A circa 8 anni andava già ad imparare il mestiere di sarto da Pasqualino Vita dove aveva un compito importante.

Doveva infatti provvedere a cercare il fuoco e quindi un po’ di carbone per il ferro da stiro. Compito arduo perché la gente si recava in campagna e quelli che restavano accendevano il fuoco il più tardi possibile e perciò finiva per recarsi sempre a casa del Parroco Don Prospero, dove riusciva a trovare ciò che cercava.

Ma la situazione a Castronuovo era abbastanza difficile e allora, all’età di 16 anni, decise di partire per Napoli dove divenne assistente del famoso sarto Mastrosimone, in Via Chiaia.

Rimase alcuni anni con lo stesso datore di lavoro ed imparò il mestiere ma appena saputo dal consolato che il Governo americano cercava personale per lo sviluppo delle industrie tessili, si imbarcò, con un biglietto per solo andata, sulla Cristoforo Colombo e dopo nove giorni di viaggio approdò a New York e poi a Philadelphia.
Qui prese contatto con la DAR-HOF 24 Worstrut ed incominciò a lavorare in mezzo a più di mille persone, senza un soldo, senza conoscere nessuno e soprattutto senza conoscere neanche una parola di inglese. Ha dovuto arrangiarsi, come molti italiani, fino a quando ha trovato una brava famiglia vicentina che l’ha ospitato e con cui è rimasto per ben 11 anni. In questi anni è diventato capo reparto, ha preso la cittadinanza anche americana ed ha conosciuto l’attuale moglie, l’Insegnante Elisabeth da cui è nata Cathy, anche lei insegnante.

Adesso, a 75 anni è un tranquillo pensionato italo-americano che vive nella sua magnifica villa, nel New Jersey, ma quasi ogni anno torna a Castronuovo per vedere i suoi parenti e gli amici, a cui vuole molto bene, ma che 61 anni fa ha dovuto lasciare per terre lontane.

Dopo qualche problema di salute, adesso sta bene ma la nostalgia per l’Italia è ancora forte, anche se è preoccupato per le sorti della grande nazione americana, perché come afferma, sente di essere italiano e castronovese, ma se l’America è la grande potenza che tutti conosciamo, un pò di merito è anche degli italiani come lui che, a questa nazione, da cui hanno ricevuto tanto, hanno anche dato i migliori anni della propria vita.

Grazie Tom, anzi grazie Pasqualino e arrivederci a Castronuovo.

Enzo Appella

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