BASILICATA UNICA REGIONE D’ITALIA
AD AVER ORGANIZZATO UN CAMPIONATO MONDIALE
DI DAMA INTERNAZIONALE FEMMINILE

Organizzare il Campionato Mondiale Femminile Gioco Dama Internazionale non è poca cosa! Eppure era tempo di cimentarsi in qualcosa di grande, di inverosimile e al tempo stesso affascinante.

Il 22 maggio del 2005 si era nel pieno svolgimento delle Fasi Finali Nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi a Lignano Sabbiadoro (UD): la sig.ra Eleonora Bubbi e Gianfranco Borghetti, in una pausa di lavoro, mi incrociarono lungo il viale che dalla Struttura Ge.tur porta al mare e tra una cosa e l’altra mi prospettarono di organizzare in Basilicata il “ Campionato Mondiale Femminile Gioco Dama Internazionale”. 

La posta in palio sarebbe stata davvero alta e sulle prime mi ritrassi e mi dissi non alla altezza della situazione. Le insistenze furono tante e tali che alla fine acconsentii non prima di essermi consultato con il mio collega Giovanni Di Pierro.

Perché il tutto potesse andare a buon porto bisognava dare assicurazioni e certezza al massimo entro il mese di luglio al responsabile e arbitro internazionale della FMJD signora Eleonora Bubbi.

Da incosciente credetti di poter portare in Italia e quindi in Basilicata un evento sportivo straordinario senza sudare le proverbiali sette camicie. Nell’intanto, tra le mura e gli sconfinati spazi delle strutture della Ge.Tur di Lignano, condividevo  con il collega Istruttore Di Pierro le ansie e le preoccupazioni  derivanti e connesse allo svolgimento delle fasi della Finale Nazionale dei Giochi Sportivi Studenteschi 2005: i magnifici ragazzi di Basilicata, i campioni in carica da battere, erano in testa alla classifica (il ”piccolo Re”) Andrea Appella e i suoi compagni di squadra Arleo Vincenzo e Di Sario Antonio avevano creato e seminato  panico ed erano ormai ad un passo dalla Vittoria mentre i ragazzi della Scuola Media erano in testa con un solo punto e c’era purtroppo da disputare l’ultimo turno con gli altrettanto bravi ragazzi di Santo Cogliandro di Reggio Calabria.

Una volta a casa e fatte le dovute considerazioni  si comunicò alla sig.ra Bubbi che il Mondiale si poteva organizzare in Basilicata.

E fu così che ci gettammo a capo fitto nella grande avventura organizzativa. La posta elettronica ci fece conoscere i nominativi delle atlete che di lì a poco avrebbero allietato le nostre giornate, in anteprima leggemmo e familiarizzammo con nomi difficili anche  a pronunciarsi (uno per tutti Khishigbaya Madje, atleta della Mongolia…Lei, i suoi amuleti propiziatori, i suoi gagliardetti in pelle raffiguranti il terribile e leggendario Gengiskan avrebbero meravigliato le atlete e tutti gli organizzatori del Grande Evento damistico  (incredibile ma vero…il mio Gengiskan è tra i miei trofei sportivi in bella vista  e … guai a chi me lo tocca!).

Dopo lo stupore iniziale bisognava mettere i piedi saldamente a terra, rimboccarsi le maniche ed entrare nella fase operativa e quindi “trovare” la sede  idonea ad ospitare l’evento sportivo dell’anno e  si, non da ultimo, uno sponsor che si facesse carico dell’ospitalità e non solo per 20 persone  per almeno 15 giorni.

Un signore dai grandi baffi, al secolo geom. Antonio  Celano, titolare delle “Fattorie Valpollino” di Latronico aveva adottato e sponsorizzato i tre circoli damistici operanti a Castronuovo ed aveva sponsorizzato il Grande Maestro di Dama Michele Borghetti pluiricampione italiano di dama italiana , dama internazionale e primatista mondiale del gioco alla cieca (ad occhi bendati). L’uomo dai baffi, su proposta dettagliata e motivata, accetta di sponsorizzare anche il Campionato Mondiale Femminile di Gioco Dama Internazionale consapevole anche della eco che tale importantissimo evento avrebbe avuto in Italia e nel Mondo l’unica atleta titolata a sostituirla era la sig.na Anna Arleo (13 anni) di Castronuovo di Sant’Andrea già campionessa italiana ai GSS di Spoleto 2003 e ora campionessa italiana in carica.

A questo punto bisognava preparare e supportare psicologicamente la Nostra Atleta che da lì a poco sarebbe stata catapultata nella Fossa delle fameliche Leonesse. Credetemi, non è poca cosa sedere e confrontarsi con atlete di grande levatura, di grande carisma e di grande valore damistico. C’è da rabbrividire mentre ci si confronta con la Golubeva (11 volte campionessa del mondo!), con la Tansikujina (all’epoca del campionato campionessa in carica), con la Hoekman, la Paskevitch, la Georgieva, la Doumesh, la Milshina, la Litvinenko e non da ultimo con la forte atleta della Mongolia. L’ultimo posto della Nostra connazionale non deve meravigliarci più del dovuto: le forze in campo erano spaventosamente penalizzanti per la Nostra Anna.

VINCENZO TRAVASCIO

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