Nostalgia, sogni pianti e attese di chi ha lasciato il paese e di chi ancora ci vive.

Canta ancora nel Parco l’usignolo
E il fior di tiglio spande il suo profumo
Ma quanti Amici non formano più i crocchi
Per godersi il fresco della sera
Qualcuno vive solo nei ricordi;
molti altri in giro per il Mondo
si consumano nella nostalgìa.
Quante valige legate con lo spago!
Quanti pianti di genitori affranti!
Quante attese vane!
Quanti amori finiti prima ancora d’esser nati!
Quante parti di me già t’han lasciato!
Quanti pezzi sono andati via!
Con tanta brava Gente.
Gente mia.

 

Commenti   

0 #1 Super User 2014-02-01 11:42
Bellissima... ma non indugiamo troppo nel nostalgico ... personalmente non mi è mai piaciuto. ciao Peppino.

Giuseppe Arbia, 2 Giugno 2009

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