Antonio Borneo nasce a Catronuovo di Sant'Andrea nel 1924 dove muore a 83 anni il 10 Aprile 2007. Questa sua poesia - tratta dalla raccolta "Foglie al Vento", Edizioni S.E.P.I.S. Milano - è una richiesta di perdono al paese "barattato incautamente"; è inoltre una certezza per chi vi vuole ritornare: lo riscoprirà "...più caritatevole verso i suoi figli latitanti..."

 Incauto,
a barattarti
con un altro paese.
Quanto tempo
da anacoreta
senza preghiere,
senza parole!
Grazie a Fatima
di Mogadiscio
- che mi dava il gusto
della vita giocata
alla ventura -
dicevo forzatamente
pensieri troppo taciuti
per la sopravvivenza
di un uomo.
Ora, ritorno a te
con le ossa fredde
da prosciugare
alle tue buone arie,
e ti riscopro
più caritatevole
per i tuoi figli latitanti.
Posso camminare
senza paure
per queste vie
che sono tutte per me:
vi sono poche anime
addossate ai muri,
ferme e silenti
come lucertole.
Sei rassicurante,
paese mio,
piantato in mezzo
alla campagna,
con le fonti
dell'acqua e del pane
a portata di mano.

Commenti   

0 #3 Super User 2014-02-01 11:29
Chi tiene le sottili linee del cuore?
Chi le incerte vie dell'esistenza?
Il mio maestro ha pensato di "distrarsi", indagando, per poi rinascere al canto del gallo e riscoprire che niente è più bello di essere CASTRONOVESE.

Giuseppe Arbia 24 Maggio 2012
0 #2 Super User 2014-02-01 11:28
Hai colto l'animo di mio padre.
Grazie di cuore. Rosellina

Rosa Borneo, 24 Agosto 2011
0 #1 Super User 2014-02-01 11:27
Bellissima, triste e profonda da fiero castronovese e da grande uomo di lettere qual eri. Onore al mio maestro.

Enzo Appella, 20 settembre 2007

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