Maledetto fuso orario! Saranno in molti, europei e non solo, a perdere il sonno per emozionarsi, brindare, gioire per la propria Nazione che si sforzerà di partecipare dignitosamente ai Mondiali di Calcio 2014, ed invece...

È da quattro anni che si aspettava un Mondiale ed è bastata una partita, chiamiamola così, per decretarne un finale già scritto, ma da non svelare!

È un campionato del mondo pieno di ipocrisia e di inutilità! A me è stato sufficiente osservare l’esultanza del Presidente del Brasile  Dilma Rousseff, in tribuna, per capire che prima di tutto per il popolo carioca viene il calcio, chiamiamolo così, e, dopo, i “pochi” problemi che lo riguardano: beata lei !

È inutile giocare un mondiale di calcio quando si parte con l’handicap di incontrare il Brasile e come arbitro un arbitro giapponese, Yuichi Nishimura, dedito, forse, agli incontri di sumo e di  combattimenti da samurai, che concede soltanto un cartellino giallo al giocatore che risulterà determinante per il finale di partita, con la sua doppietta, e che concede con estrema generosità, per usare un eufemismo, un calcio di rigore che piegherà del tutto la Croazia.

Con un finale di Mondiale, già scritto con largo anticipo, si potevano evitare le varie inagibilità degli stadi, il clima; si potevano, invece, concedere le meritate vacanze, dopo i campionati nazionali, ai giocatori che si rendono partecipi di questa inutile farsa che si chiama Brasile 2014.

È un campionato di ipocrisia; per le strade di Rio e delle altre località, che ospitano questa burattinata, maneggiata con disinvoltura da Blatter, vi sono manifestanti che invocano equità sociale, più servizi, aumenti di salario, i loro diritti e che ricevono gratuitamente “manifestazioni di affetto”  da parte dei militari in tenuta anti sommossa: questo sì che è calcio ! Evviva il Brasile!

Per fronteggiare i manifestanti sono state sufficienti poche centinaia di migliaia di militari , due fregate, una base missilistica ed una base aerea! Questo sì che si chiama calcio! Evviva lo sport che unisce!

In conclusione, era davvero necessario organizzare questo evento, quando sappiamo tutti che non vi sarà speranza alcuna per tutte le altre squadre?

Mi auguro di sbagliare pronostico per gli scommettitori anti Brasile, ma soprattutto per coloro che si illudono che in un girone di ferro con Croazia, Messico e Camerun non vi sia possibilità alcuna per il Brasile di passare il turno!

Infine mi chiedo, rendendo manifesta una disarmante disillusione, come potrebbe essere diverso da una farsa un Mondiale ospitato da un Paese che vive di Carnevale?

 

Mario Di Sario

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