Cento artisti contemporanei li interpretano, tra realtà e fantasia 
Una mostra allestita alla Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (MN)

****L’evolversi della rappresentazione del mondo animale nell’arte occidentale ha avuto storie e aspetti diversificati in rapporto a molteplici culture e concezioni artistiche di diverse epoche. Gli animali hanno sempre avuto una posizione privilegiata nella rappresentazione artistica dell’umanità. L’uomo, infatti, fin dalle origini, ha sentito la necessità di raffigurare con esattezza ciò che gli stava vicino, lo stupiva per la sua bellezza e attraverso caccia e pesca costituiva la sua principale fonte di sostentamento.

Già greci, egizi e antichi romani affrontarono la figurazione degli animali con un rigore scientifico e un’attenzione naturalistica prodigiosi. Passando dall’età romana, ai bestiari medievali – quando gli animali entrano prepotentemente nel mondo dell’arte, dalle miniature i capitelli e ai doccioni delle cattedrali – al gotico internazionale – con bellissimi disegni di Pisanello – e all’Umanesimo, fino ad arrivare alla figurazione scientifica moderna, quando gli animali costituiscono ormai un classico dell’arte. Fu Cristoforo Colombo, attraversato l’Oceano Atlantico nel 1492 aprì gli occhi agli europei sull’esistenza di un vasto numero di specie animali fino ad allora sconosciute. I prodigiosi disegni naturalistico-scientifici di Dürer e Leonardo e i dipinti sacri del Cinquecento sono i veri precursori dell’illustrazione zoologica moderna.

****Alla fine dell’Ottocento e nel Novecento anche gli animali sono coinvolti negli “ismi” che animano il mondo dell’arte. Con Gauguin, Picasso, Marc, Balla e altri, gli animali continuano a ispirare gli artisti ma vengono dipinti come mai era stato fatto prima. Talora vengono visti come rappresentanti viventi delle forze vitali che muovono tutto il regno naturale, altre volte vengono “dinamizzati”, oppure sintetizzati fino a raggiungere la loro forma essenziale. Ancora oggi gli artisti attenti, nella scia della tradizione che li ha preceduti e senza timore di essere confinati nella nicchia degli “artisti della natura” come se qualche ambito del reale dovesse rimanere escluso dalla rappresentazione contemporanea, continuano a rendere vitale e creativo l’uso delle immagini di animali al passo con l’evoluzione dell’arte.

****Quest’ampia premessa ci consente di inserire nella tradizione dell’arte che è stata sempre attenta al mondo degli animali di comprendere e apprezzare l’ideazione di Adalberto Sartori di dedicare un’intera rassegna degli artisti contemporanei alle prese con la rappresentazione – secondo formazioni culturali, personali approdi immaginativi e stili artistici tra loro molto diversi, questo universo straordinariamente ricco ed estremamente fantasioso che colpisce e affascina l’uomo da sempre e per i motivi più vari: estetici, mitologici, culturali, scientifici, sociali, ideologici, politici; e di ammirare altresì lo sforzo compiuto da Arianna Sartori nel curare e organizzare un evento espositivo (“Animalia. Natura & Arte”; oltre al catalogo edito dall’Archivio Sartori con testo critico di Maria Gabriella Sartori) che ha saputo coinvolgere e convogliare nel progetto ben cento artisti  che, ciascuno con una sua opera di pittura o scultura, “realizzata con la propria tecnica, con i propri materiali, con i propri rapporti psicologici, di affetto, di simpatia, di amore, di paura, verso il mondo animale che ha sempre accompagnato le varie attività dell’uomo, dalla preistoria ai nostri giorni”.

****Questa mostra, dunque, allestita alla Casa Museo Sartori di Castel d’Ario in provincia di Mantova, che potrà essere visitata fino al 9 aprile, suscita molto interesse, tanto da godere dei patrocini di Regione Lombardia, della Provincia di Mantova, del Comune di Castel d’Ario, del FAI Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Mantova, del WWF Mantovano, del Parco del Mincio, della Pro Loco di Castel d’Ario e del Rotary Club Mantova Est. Gli artisti selezionati per la mostra sono Baldassin Cesare, Barbero Carlo, Bedeschi Nevio, Bertazzoni Bianca, Bianco Lino, Billia Giorgio, Bonaccorsi Miro, Bongini Alberto, Borsacchi Cesare, Busdon Duilio, Calabrò Vico, Campanella Antonia, Capellini Sergio, Capraro Sabina, Castagna Angelo, Castaldi Domenico, Cattaneo Claudio, Cervini Milena, Ciaponi Stefano, Coccia Renato, Crescini Giovanna, Cropelli Fausta, Dalla Fini Mario, Davanzo Walter, De Luigi Giuseppe, Desiderati Luigi, Erioli Giorgio, Fabri Otello, Faccioli Giovanni, Falco Marina, Ferraris Giancarlo, Ferri Massimo, Ferro Davide, Fonsati Rodolfo, Fortuna Alfonso, Gambino Debora, Gauli Piero, Gheller Monica, Giussani Lino, Grasselli Stefano, Gravina Aurelio, Guala Imer, Jemolo Salvatore, Joyce Nigel, Lombardo Ernesto, Lucchi Bruno, Luchini Riccardo, Macaluso Elisa, Mantovani Gianni, Margonari Renzo, Massa Caterina, Mattei Mario, Miano Antonio, Moccia, Palvarini Anna, Molinari Mauro, Monaco Maria Elena, Mottinelli Giulio, Musi Roberta, Nastasio Alessandro, Nonfarmale Giordano, Origlia Agnese, Orlandini Fabrizio, Pallotta Caterina, Paoli Piero, Paolini Parlagreco Graziella, Paolucci Enrico, Paradiso Mario, Pascoli Gianni, Pedroli Gigi, Pedullà Gianni, Pesci Brenno, Petrò Paolo, Piazza Massimo, Picciolini Francesco, Pieroni Mariano, Pirondini Antea, Plaka Ylli, Poggiali Berlinghieri Giampiero, Previtali Carlo, Rampinelli Roberto, Romani Maurizio, Ronchi Cesare, Rossato Kiara, Rovati Rolando, Santoli Leonardo, Sciutto Renza Laura, Sironi Fabio, Spaggiari Rita,  Staccioli Paola, Tambara Germana, Tecco Giuseppe, Tonelli Natalino, Venditti Alberto, Vigliaturo Silvio, Zanetti Enzo, Zangrandi Domenico, Zarpellon Toni, Zoli Carlo, Zuppelli Massimo.

****Un’occasione, infine, da non perdere dai visitatori della mostra. Che potranno visitare il Museo d’Arte Ceramica “Terra Crea – Sartori”. Nel Museo, ancora in divenire, è presentato il primo nucleo della raccolta di Opere ceramiche, collocate in modo permanente negli spazi predisposti nel cortile interno del palazzo. Oltre 100 è il numero delle piastre ceramiche che, modellate ed elaborate secondo le varie tecniche e ispirazioni dagli artisti, sono fissate alle pareti.

Michele De Luca

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