CASTRONUOVO E LA TRADIZIONE: I POMODORINI ROSSI E GIALLI

Mi chiamo Silvano Di Leo, ho 47 anni. Nella vita ho fatto diversi lavori, dal cameriere al receptionist, dall'impiegato all'operaio. Da un po' di anni mi sono dedicato all'orticoltura: una vera e propria storia d'amore, iniziata come hobby otto anni fa. Nei terreni di famiglia ho iniziato a coltivare antiche varietà di ortaggi che rischiavano di scomparire. Nei primi anni ho iniziato a coltivare i pomodorini rossi e gialli di Castronuovo di Sant'Andrea, iscritti di recente, grazie al lavoro di caratterizzazione avviato dall'ALSIA “Pollino”, nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali

della Basilicata (PAT). Oggi coltivo anche altre varietà antiche, attualmente in attesa di riconoscimento, come il melone bianco invernale, il peperone bianco, il cetriolo bianco, i piselli a vaiana, alcune varietà di mais, e un'antica e rara varietà di un melone originario dell'India (il melone di Delhi). 

La passione e il rispetto per la terra mi è stata trasmessa dai nonni, paterni e materni, contadini da diverse generazioni. È meraviglioso il ricordo dei nonni quando il fine settimana si andava da loro in campagna. Come dimenticare la nonna Maria mentre cagliava il latte sul fuoco, la nonna Lucia che appendeva alle travi della soffitta i mazzetti dei pomodorini, il nonno Salvatore con i buoi, mentre arava il terreno, e il nonno Giovanni, nella cantina, alle prese con la vinificazione. Sono ricordi del cuore, che rappresentano per la mia piccola azienda agricola una preziosa e importante fonte d'ispirazione e d'insegnamento.

All'azienda ho dato il nome di “Arte in Orto”. Non a caso, Castronuovo è un paese che all’arte dedica, attraverso i suoi musei, un impegno quotidiano. 

La mission è quella di coltivare il buono e di utilizzare solo ed esclusivamente prodotti che rispettano l'ambiente e la salute delle persone. La speranza è che questa passione e questa filosofia possa incoraggiare i giovani del territorio a rimanere e a investire nelle attività agricole.

I POMODORINI ROSSI E GIALLI DI CASTRONUOVO DI SANT'ANDREA

Si tratta di antiche varietà che rischiavano di scomparire, iscritti di recente, grazie al lavoro di caratterizzazione avviato dall'ALSIA “Pollino”, nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Basilicata (PAT). Hanno un gusto eccezionale, basta aggiungerne quattro o cinque a un piatto per conferirgli un sapore unico e particolare. Ma la caratteristica eclatante è che si conservano, appesi a mazzetti o semplicemente posti in cassette di legno, per un lunghissimo periodo. La raccolta avviene da agosto a settembre e si possono conservare fino a giugno. Raggiungono il grado di maturazione perfetto proprio a Natale, periodo di regali.

Ne esistono tre varietà: il rosso lungo, il giallo costoluto e il giallo lungo. L'area di produzione è la Valle del Serrapotamo. Vengono coltivati con letame e trattati con prodotti che rispettano l'ambiente e la salute delle persone (Rame, Bacillus amyloliquefaciens, Bacillus thuringiensis Kurstaki, macerato di ortiche, piretro).

La raccolta avviene nella prima mattinata con la fase di “insertatura” entro la giornata. Il mazzetto pesa circa 1 Kg. La forma è arrotondata ed è quasi ornamentale facendo mostra di sé appeso alle verghe. I mazzetti non si trovano nei supermercati o in negozi di prodotti tipici, si possono acquistare esclusivamente sul posto, nelle aziende agricole produttrici. Chi li vuole assaporare o regalare deve venire ospite in Basilicata, a Castronuovo di Sant'Andrea, nel nord del Parco Nazionale del Pollino.

Silvano di Leo, 2020

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